
Tokaj è una cittadina di 4.100 abitanti situata nella regione nord-orientale dell’Ungheria, alla confluenza dei fiumi Tisza e Bodrog, a 245 chilometri da Budapest. Conosciuta in tutto il mondo per il prestigioso vino Tokaji Aszú, spesso chiamato “il vino dei re e il re dei vini”, questa località rappresenta il cuore pulsante di una delle più antiche regioni vinicole delimitate al mondo. La produzione documentata risale al 1571, anche se le prime viti furono probabilmente piantate dai coloni italiani nel XIII secolo.
Nel 2002 l’UNESCO ha iscritto il Paesaggio culturale storico della regione vinicola di Tokaj nella lista dei Patrimoni dell’Umanità, riconoscendo l’eccezionale valore delle 5.500 ettari di vigneti terrazzati che si estendono sui pendii vulcanici rivolti a sud. Questo riconoscimento ha ulteriormente consolidato la fama internazionale della zona, che vanta una tradizione vinicola ininterrotta di oltre otto secoli e un sistema di classificazione dei vigneti stabilito nel 1730, ben prima della classificazione dei cru francesi.
La città conserva un centro storico affascinante caratterizzato da case barocche colorate, antiche sinagoghe che testimoniano la ricca comunità ebraica che contribuì significativamente all’industria vinicola, e oltre 1.200 cantine storiche scavate nel tufo vulcanico. Queste cantine sotterranee, alcune delle quali si estendono per chilometri, mantengono naturalmente le condizioni ideali di temperatura e umidità necessarie per l’invecchiamento dei preziosi vini liquorosi.
Visitare Tokaj significa immergersi in un’atmosfera senza tempo dove la cultura del vino permea ogni aspetto della vita quotidiana, dalle degustazioni nelle cantine centenarie alle feste della vendemmia che celebrano la tradizione della raccolta degli acini botritizzati, il segreto del leggendario Aszú.
La città offre un perfetto equilibrio tra patrimonio vinicolo, attrazioni storiche e bellezze naturali. Sebbene piccola per dimensioni, Tokaj concentra in pochi chilometri quadrati testimonianze architettoniche, musei specializzati e paesaggi che hanno reso famosa questa regione in tutto il mondo. La visita ideale combina l’esplorazione urbana con le degustazioni nelle cantine storiche e le escursioni nei vigneti circostanti.

Il Tokaji Múzeum occupa un elegante palazzo neoclassico del XVIII secolo nel centro della città e rappresenta la prima tappa essenziale per comprendere la storia e la cultura vinicola della regione. L’esposizione permanente illustra l’intero processo di produzione del Tokaji attraverso strumenti originali, documenti storici e una ricca collezione di bottiglie d’epoca che risalgono fino al XVII secolo. Particolarmente interessante è la sezione dedicata alla botrite cinerea, il fungo nobile che attacca gli acini maturi creando le condizioni per la produzione dell’Aszú.
Il museo conserva documenti autografi che testimoniano l’apprezzamento per il Tokaji da parte di personaggi storici come Luigi XIV di Francia, che lo definì “vinum regum, rex vinorum” (vino dei re, re dei vini), e lo zar Pietro il Grande, che nel 1703 istituì una guarnigione permanente di soldati russi a Tokaj con l’incarico di garantire le forniture per la corte imperiale. Una sala è dedicata al sistema di classificazione dei vigneti del 1772, che suddivise le parcelle in tre categorie di qualità ancora oggi riconosciute.
Il museo include anche l’accesso a una cantina storica del XVI secolo dove potete osservare le tradizionali botti di rovere ungherese (chiamate gönci) da 136 litri, l’unità di misura standard per il Tokaji. La visita guidata, disponibile in inglese e ungherese, dura circa 45 minuti e costa 1.500 fiorini. Il museo è aperto dal martedì alla domenica con orario 10:00-17:00, mentre durante i mesi invernali (novembre-marzo) l’apertura è ridotta al venerdì, sabato e domenica.
La Zsinagóga di Tokaj, costruita nel 1889 in stile neoromanico, rappresenta una delle testimonianze più significative della fiorente comunità ebraica che costituiva oltre il 40% della popolazione cittadina alla fine del XIX secolo. Gli ebrei di Tokaj svolsero un ruolo fondamentale nello sviluppo commerciale della viticoltura, gestendo la maggior parte delle esportazioni verso Polonia, Russia e Austria. L’edificio presenta una facciata imponente con elementi decorativi in mattoni policromi e rosoni in vetro colorato.
L’interno, che poteva ospitare fino a 400 fedeli, conserva ancora le gallerie superiori riservate alle donne e l’arca santa decorata con motivi floreali. Durante la Seconda Guerra Mondiale la comunità fu decimata: dei 1.000 ebrei che vivevano a Tokaj nel 1941, solo poche decine sopravvissero alla deportazione nel campo di concentramento di Auschwitz avvenuta nel maggio 1944. La sinagoga fu abbandonata nel dopoguerra e solo recentemente è stata oggetto di un restauro che l’ha trasformata in centro culturale.
Oggi l’edificio ospita mostre temporanee, concerti di musica classica ed eventi culturali, mantenendo viva la memoria della comunità scomparsa. Nel cortile posteriore si trova un memoriale commemorativo con i nomi delle vittime della Shoah di Tokaj. La visita è gratuita ma si accettano donazioni per il mantenimento. Gli orari di apertura variano a seconda degli eventi programmati, quindi è consigliabile verificare prima della visita presso l’ufficio turistico.
Il sistema di cantine sotterranee di Tokaj si estende per oltre 40 chilometri sotto la città e rappresenta un patrimonio architettonico unico al mondo. Scavate nel tufo vulcanico tra il XV e il XIX secolo, queste gallerie mantengono naturalmente una temperatura costante di 10-12 gradi Celsius e un’umidità del 90%, condizioni ideali per la maturazione dei vini liquorosi. Le pareti sono ricoperte da uno spesso strato di muffa nera chiamata Cladosporium cellare, che contribuisce a regolare l’umidità e protegge le botti dall’evaporazione eccessiva.
Tra le cantine più prestigiose aperte al pubblico spicca la Rákóczi Pince, risalente al XVI secolo e appartenuta alla famiglia principesca Rákóczi. Questa cantina si sviluppa su tre livelli sotterranei per una profondità di 28 metri e conserva botti centenarie ancora utilizzate per l’invecchiamento. La degustazione include tipicamente 5-6 vini, dal secco Furmint all’Aszú di 5 puttonyos, accompagnati da spiegazioni sulla classificazione tradizionale che indica la concentrazione di zucchero.
La Tokaj Oremus, di proprietà della famiglia Álvarez (produttori dello champagne Louis Roederer), offre visite guidate moderne che combinano tradizione e innovazione enologica. La cantina dispone di tecnologie all’avanguardia ma utilizza ancora metodi tradizionali per la produzione dell’Aszú.È fortemente consigliabile prenotare in anticipo, soprattutto durante la stagione vendemmiale (settembre-novembre) quando molte cantine sono impegnate nelle operazioni di raccolta.

La Tokaji-hegy si erge per 512 metri sul livello del mare immediatamente a sud della città e offre il panorama più spettacolare sull’intera regione vinicola. Il sentiero che porta alla sommità si snoda attraverso i vigneti terrazzati coltivati principalmente con le varietà autoctone Furmint e Hárslevelű, le uve base per la produzione del Tokaji. Durante la salita, che richiede circa 45 minuti di camminata moderata, attraversate parcelle classificate storicamente come “prima classe” nel sistema del 1772.
Sulla cima si trova una torre panoramica in legno alta 25 metri, inaugurata nel 2017, che permette di ammirare a 360 gradi la confluenza dei fiumi Tisza e Bodrog, i mosaici di vigneti che si estendono verso le montagne Zemplén, e nei giorni di visibilità ottimale, persino i Carpazi slovacchi a nord. L’area sommitale include tavoli da picnic e pannelli informativi che spiegano il sistema di coltivazione a terrazza e l’importanza della composizione vulcanica del suolo.
Il percorso è ben segnalato e gratuito, accessibile tutto l’anno ma particolarmente suggestivo durante la vendemmia di ottobre quando le vigne assumono colori autunnali. Per chi preferisce un approccio meno faticoso, un sentiero carrozzabile permette di raggiungere la sommità in auto, con un piccolo parcheggio disponibile vicino alla torre. La collina è anche punto di partenza per trekking più lunghi che si addentrano nel Parco Nazionale Aggtelek-Tokaj, area protetta che tutela la biodiversità della regione montuosa.

La Görögkatolikus templom di Tokaj, costruita nel 1806, rappresenta una testimonianza della presenza della minoranza rutena nella regione. L’edificio, dalle dimensioni modeste ma dall’architettura distintiva, presenta elementi tipici delle chiese greco-cattoliche dell’Europa orientale, con la cupola a cipolla dorata che domina il profilo urbano. La facciata neoclassica contrasta elegantemente con l’interno riccamente decorato secondo la tradizione orientale.
L’elemento più prezioso è l’iconostasi del XVIII secolo, una parete divisoria decorata con icone dipinte su tavola che separa la navata dal presbiterio secondo il rito bizantino. Le icone raffigurano Cristo Pantocratore, la Vergine Maria, gli apostoli e i santi più venerati nella tradizione ortodossa orientale. La tecnica pittorica segue lo stile delle scuole iconografiche dell’Ucraina occidentale, con l’uso caratteristico della tempera all’uovo e della foglia d’oro.
La chiesa è ancora utilizzata per le funzioni religiose della piccola comunità greco-cattolica locale, celebrate con il rito bizantino in lingua ungherese. È possibile visitarla al di fuori degli orari delle messe (consultare gli orari affissi sulla porta), sempre nel rispetto della sacralità del luogo.
Le opzioni di alloggio a Tokaj spaziano dalle pensioni familiari nel centro storico, spesso gestite da produttori vinicoli locali che offrono degustazioni private, ai moderni wine hotel con spa e ristoranti gourmet situati tra i vigneti. La zona del lungotisza è particolarmente apprezzata per la vista sul fiume e la vicinanza ai ristoranti, mentre gli agriturismi nelle colline circostanti garantiscono un’esperienza immersiva tra le vigne.
I prezzi sono generalmente accessibili, con sistemazioni di buon livello a partire da 15.000-20.000 fiorini a notte. È consigliabile prenotare con largo anticipo durante la vendemmia (settembre-ottobre) quando la città ospita numerosi eventi enogastronomici.
Tokaj dista 245 chilometri da Budapest e si raggiunge in auto percorrendo l’autostrada M3 verso est fino a Mezőkövesd, proseguendo poi sulla strada 37 attraverso Miskolc e infine sulla strada 38 (tempo totale: circa 3 ore). Il treno diretto parte dalla stazione di Keleti a Budapest con frequenza di 4-5 corse giornaliere: il viaggio dura circa 2 ore e 45 minuti con cambio a Miskolc, e il biglietto costa 4.265 fiorini in seconda classe.
Il noleggio auto a Budapest è l’opzione più comoda per visitare la regione vinicola con libertà, potendo esplorare anche le cantine nei villaggi limitrofi come Tarcal, Mád e Tolcsva. L’autobus Volánbusz effettua collegamenti giornalieri dalla stazione Népliget con durata di circa 3 ore e 30 minuti, rappresentando l’alternativa più economica ma meno frequente.
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Tokaj si trova nell'Ungheria nord-orientale, nella regione di Borsod-Abaúj-Zemplén, alla confluenza strategica dei fiumi Tisza e Bodrog. La città dista 245 chilometri da Budapest, 70 chilometri da Miskolc (capoluogo regionale), 55 chilometri da Nyíregyháza e 180 chilometri da Debrecen. Il confine slovacco si trova a soli 30 chilometri a nord-est.