
Situata nel cuore dell’Ungheria occidentale, alla confluenza di tre corsi d’acqua – il Danubio, il Rába e il Rábca – Győr si distingue come una delle città più affascinanti e meglio conservate del paese. Questo crocevia strategico tra Budapest e Vienna ha plasmato nei secoli un centro storico barocco di straordinaria bellezza, dove palazzi colorati, chiese monumentali e piazze eleganti narrano otto secoli di storia europea.
Fondata dai Romani nel I secolo d.C. con il nome di Arrabona, Győr ha sempre rivestito un ruolo cruciale come centro commerciale e culturale dell’Europa centrale. La città ha vissuto epoche gloriose e periodi travagliati, dalle invasioni mongole del XIII secolo all’occupazione ottomana del XVI secolo, emergendo ogni volta più forte e determinata. Dopo il devastante incendio del 1594, che i comandanti ungheresi appiccarono pur di non cedere la città ai turchi, Győr rinacque con mura rinascimentali progettate da architetti italiani e un tessuto urbano barocco che oggi costituisce il suo principale patrimonio architettonico.
La Piazza Széchenyi, cuore pulsante della città, è circondata da edifici perfettamente restaurati e rappresenta uno dei più bei esempi di urbanistica barocca dell’Ungheria. La Basilica dell’Assunzione custodisce l’erma di San Ladislao, una delle reliquie più importanti della nazione, mentre il Palazzo Vescovile domina la città dall’alto della collina del castello, offrendo panorami straordinari sui tre fiumi che ne hanno determinato la fortuna.
Oggi Győr combina sapientemente tradizione e modernità, con un’industria automobilistica fiorente – sede di importanti stabilimenti Audi – e una vivace scena culturale che include musei di pregio, festival musicali e un’offerta gastronomica che celebra i sapori autentici della cucina magiara. Che siate appassionati di storia, amanti dell’arte barocca o semplicemente viaggiatori curiosi, Győr vi accoglierà con quel calore tipico dell’ospitalità ungherese.
Il centro storico di Győr rappresenta un autentico gioiello dell’architettura barocca ungherese, dove ogni palazzo, ogni chiesa e ogni piazza racconta secoli di storia, arte e tradizioni che si intrecciano con le vicende dell’intera Europa centrale.

La Piazza Széchenyi costituisce il cuore sociale e culturale di Győr e uno degli spazi urbani più belli dell’Ungheria. Circondata da edifici barocchi perfettamente conservati, con facciate colorate e decorate che creano un’atmosfera fiabesca, questa piazza pedonale rappresenta il punto di partenza ideale per esplorare la città.
Al centro della piazza si erge una fontana storica che durante i mercati settimanali viene circondata da bancarelle di prodotti locali e artigianato tradizionale. Durante il periodo natalizio, la piazza si trasforma in un incantevole mercatino dell’Avvento, con casette in legno che vendono vino caldo speziato (forralt bor), dolci tipici e decorazioni artigianali, mentre le luci scintillanti creano un’atmosfera magica.
Tra gli edifici storici che si affacciano sulla piazza spicca la Chiesa Benedettina di Sant’Ignazio di Loyola, costruita dai gesuiti nella prima metà del XVII secolo (1641) e ispirata alla Chiesa del Gesù a Roma. L’imponente edificio è caratterizzato da due torri gemelle del XVIII secolo e custodisce splendidi affreschi sul soffitto e sulla navata, oltre a una pala d’altare realizzati dall’artista austriaco Paul Troger. Il monastero e la scuola adiacenti, costruiti nel XVII secolo, completano il complesso architettonico.
Particolarmente affascinante è la Haus zum Eisernen Stock (Casa del Ceppo di Ferro), un antico caravanserraglio dove un tempo si trovava un ceppo di ferro sul quale i viaggiatori incidevano il loro nome. Oggi l’edificio ospita la Collezione Imre Patkó, una preziosa selezione di opere d’arte raccolte dal celebre giornalista e storico dell’arte.
La Basilica dell’Assunzione della Vergine Maria, conosciuta anche come Cattedrale di Győr, rappresenta il cuore spirituale della città e uno dei monumenti religiosi più significativi dell’Ungheria. Situata sulla Collina Káptalan, il nucleo più antico della città, la cattedrale domina il panorama urbano con la sua straordinaria fusione di stili architettonici.
La costruzione originale risale all’XI secolo in stile romanico, evidente ancora oggi nelle absidi, ma venne distrutta dai Mongoli nel 1240. La ricostruzione avvenne in stile gotico, con elementi che caratterizzano ancora oggi la struttura. Nel corso dei secoli, l’edificio ha subito numerose trasformazioni: due torri gotiche vennero distrutte da un incendio nel XVI secolo, mentre la facciata attuale presenta uno stile neoclassico aggiunto successivamente.
L’interno della cattedrale, ridisegnato nel XVII secolo da Giovanni Rava, architetto italiano, colpisce per la ricchezza della decorazione barocca. Il tesoro più prezioso custodito all’interno è l’erma di San Ladislao, un reliquiario dorato e tempestato di pietre preziose che contiene il cranio del re santo, una delle reliquie più venerate dell’Ungheria. Si tramanda inoltre che una icona della Madonna presente in chiesa abbia versato lacrime di sangue, attirando pellegrinaggi da tutta Europa.
La torre campanaria, alta oltre 60 metri, offre ai visitatori che affrontano la salita una vista panoramica spettacolare sulla città, sui tre fiumi che la attraversano e sulle colline circostanti. La cattedrale rimane un luogo di culto attivo e ospita regolarmente funzioni religiose ed eventi speciali.

Il Castello di Győr, noto anche come Castello Episcopale o Palazzo Vescovile, sorge maestosamente su una collina e domina la città con la sua imponente presenza. Questo complesso storico, le cui origini risalgono al Medioevo, ha subito diverse trasformazioni nel corso dei secoli, assumendo l’aspetto attuale durante il periodo barocco.
Il primo castello venne costruito nell’XI secolo durante il regno di Re Santo Stefano, ma non ne rimane alcuna traccia visibile. La torre, elemento caratteristico del complesso, venne eretta nel XIV secolo, anche se oggi è visibile solo la parte inferiore di quella struttura originale, mentre la parte superiore risale al XVIII secolo, periodo in cui l’intero palazzo fu rinnovato secondo i canoni dell’architettura barocca.
La storia del castello è strettamente legata alle difese della città contro le invasioni ottomane. Venne costruito specificamente per proteggere Győr dalle incursioni turche e, sebbene la città venne conquistata nel 1594, divenne successivamente una delle fortezze ungheresi più inaccessibili. Le antiche mura difensive e i bastioni, progettati da architetti e costruttori italiani in stile rinascimentale dopo la cacciata dei turchi, sono ancora parzialmente visibili e incorporati nel tessuto urbano della città.
Passeggiando nei dintorni del castello si possono ammirare questi resti delle fortificazioni che offrono una vista panoramica straordinaria sui tre fiumi e sul centro storico sottostante. La torre di guardia rimasta integra permette ai visitatori di godere di una prospettiva unica sulla città, particolarmente suggestiva al tramonto quando la luce dorata illumina le acque dei fiumi.
Una delle leggende più affascinanti legate al castello riguarda un gallo segnavento di ferro che svettava su uno dei bastioni. Secondo la tradizione, i turchi che avevano occupato il castello sostenevano che se ne sarebbero andati solo quando il gallo si fosse animato e avesse iniziato a cantare. L’eroico ciabattino Ferkó Bajusz si arrampicò nottetempo sul bastione e imitò il verso del gallo, convincendo i turchi a fuggire.
La Sinagoga di Győr rappresenta una testimonianza preziosa della storia ebraica ungherese e costituisce uno dei più affascinanti esempi di architettura religiosa della città. Costruita nel 1870 in elegante stile liberty, questo edificio è la seconda sinagoga più grande dell’Ungheria e una delle più grandi d’Europa, testimonianza della fiorente comunità ebraica che un tempo popolava la città.
L’architettura esterna colpisce per le sue linee eleganti e le decorazioni tipiche dell’Art Nouveau ungherese, con elementi ornamentali che richiamano motivi orientali e simbolismi ebraici. L’interno, caratterizzato da spazi ampi e luminosi, conserva ancora elementi decorativi originali nonostante le difficili vicende del XX secolo abbiano profondamente segnato la comunità ebraica locale.
Oggi la sinagoga non funziona più come luogo di culto regolare, ma ospita una mostra permanente dedicata allo scultore e pittore János Vasilescu, artista di origine ungherese che ha lasciato un’importante eredità artistica. L’edificio viene inoltre utilizzato per eventi culturali, concerti e mostre temporanee, mantenendo vivo il dialogo tra memoria storica e cultura contemporanea. Il Museo Ebraico annesso alla sinagoga racconta la storia e le tradizioni della comunità ebraica nella regione di Győr attraverso esposizioni permanenti e temporanee.

Il Vecchio Municipio (Altes Rathaus) di Győr rappresenta uno degli edifici più fastosi e decorati del centro storico. Costruito nel XVII secolo e caratterizzato dal suo inconfondibile colore giallo brillante, questo palazzo domina l’Alter Platz con una facciata elegante e simmetrica che testimonia l’importanza amministrativa raggiunta dalla città in epoca barocca.
L’edificio colpisce per la ricchezza delle decorazioni architettoniche, con stucchi elaborati, finestre incorniciate e un imponente portale d’ingresso che sottolinea la funzione di rappresentanza del palazzo. Le sale interne, sebbene non sempre accessibili al pubblico, conservano affreschi e arredi d’epoca che raccontano secoli di vita amministrativa cittadina.
Non distante dal Municipio si erge uno dei monumenti più peculiari di Győr: il fastoso Monumento dell’Arca dell’Alleanza. Questa straordinaria opera barocca, ricca di simbolismi religiosi e decorazioni elaborate, rappresenta un unicum nel panorama monumentale ungherese. La scultura dorata, con i suoi angeli, cherubini e rappresentazioni bibliche, testimonia la profonda religiosità che caratterizzava la città nel periodo della sua realizzazione e costituisce uno dei punti fotografici più apprezzati dai visitatori.
L’area circostante questi monumenti è animata da caffè storici, pasticcerie tradizionali dove gustare i famosi kürtőskalács (cannoli di sfoglia lievitata), e ristoranti che propongono le specialità della cucina ungherese, dal celebre gulyás (gulash) ai lángos (pizze fritte).
Győr offre un’ottima varietà di strutture ricettive che riflettono il carattere accogliente e l’efficienza tipica dell’ospitalità ungherese. La città, pur essendo un importante centro industriale, ha saputo sviluppare un’offerta alberghiera di qualità che soddisfa le esigenze di viaggiatori leisure e business.
Il centro storico rappresenta la scelta ideale per chi desidera immergersi nell’atmosfera barocca della città e visitare le principali attrazioni a piedi. Gli hotel boutique e le pensioni situate in palazzi storici restaurati offrono camere eleganti con soffitti affrescati e arredi d’epoca, combinando il fascino della tradizione con i comfort moderni. La vicinanza a Piazza Széchenyi e alle principali chiese rende questa zona perfetta per esplorare Győr senza utilizzare mezzi di trasporto.
La zona termale di Rába Quelle, situata leggermente fuori dal centro, attrae chi cerca relax e benessere. Il complesso balneare, uno dei più moderni dell’Ungheria occidentale, è circondato da hotel spa e strutture ricettive che offrono pacchetti benessere con accesso diretto alle terme. Queste strutture sono ideali per famiglie e per chi desidera combinare visite culturali con momenti di rigenerazione fisica.
Győr gode di una posizione strategica eccezionale tra due grandi capitali europee, situandosi esattamente a metà strada tra Budapest e Vienna. Questa collocazione lungo una delle principali arterie di comunicazione dell’Europa centrale la rende facilmente accessibile da tutta Europa.
In automobile, Győr è raggiungibile tramite l’autostrada M1 che collega Budapest a Vienna. La distanza da Budapest è di circa 120 chilometri (1 ora e 15 minuti), mentre da Vienna dista 130 chilometri (1 ora e 30 minuti). La città è inoltre ben collegata con Bratislava (80 chilometri, 1 ora) e Graz (200 chilometri, 2 ore). È necessario acquistare la vignetta autostradale ungherese disponibile online o presso le stazioni di servizio al confine.
I collegamenti ferroviari sono eccellenti grazie alla posizione di Győr sulla principale linea ferroviaria internazionale. La stazione principale offre collegamenti diretti e frequenti con Budapest (1 ora e 30 minuti, treni ogni 30-60 minuti), Vienna (1 ora e 10 minuti) e Bratislava (1 ora). Numerosi treni regionali collegano inoltre Győr con le località limitrofe come Sopron e il Lago Balaton.
L’aeroporto più vicino è quello di Budapest Ferenc Liszt (120 chilometri), ben collegato al centro di Győr tramite treni diretti dalla stazione ferroviaria dell’aeroporto. In alternativa, l’aeroporto di Vienna-Schwechat (150 chilometri) offre collegamenti internazionali più ampi.
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Győr si trova nell'Ungheria nord-occidentale, nella regione del Transdanubio, in una posizione geografica privilegiata che ne ha determinato l'importanza strategica nei secoli. La città sorge alla confluenza di tre fiumi: il maestoso Danubio, il Rába e il Rábca.
Dista 120 chilometri da Budapest verso est, 130 chilometri da Vienna verso ovest, 80 chilometri da Bratislava verso nord-ovest.