
La bandiera dell’Ungheria è uno dei simboli nazionali più riconoscibili dell’Europa centrale, con una storia che affonda le radici nelle rivolte per l’indipendenza del XIX secolo. Il tricolore rosso-bianco-verde sventola orgogliosamente su edifici storici, monumenti e istituzioni in tutto il paese, rappresentando secoli di lotte per la libertà e l’identità nazionale.
Quando visitate Budapest o altre città ungheresi, noterete la presenza costante di questo vessillo, specialmente durante le festività nazionali del 15 marzo e del 20 agosto. La bandiera non è solo un elemento decorativo, ma un simbolo vivo della storia ungherese che ancora oggi suscita forte emozione nei cittadini.

Le origini della bandiera tricolore ungherese risalgono alla Rivoluzione del 1848-49, quando gli ungheresi si sollevarono contro il dominio asburgico. Durante questi moti rivoluzionari, il poeta Sándor Petőfi e altri patrioti adottarono il tricolore come simbolo di indipendenza nazionale, ispirandosi alla bandiera francese della Rivoluzione del 1789.
Prima di questo periodo, il regno d’Ungheria utilizzava principalmente stemmi e gonfaloni reali che includevano i colori rosso, bianco e verde, ma senza una bandiera nazionale standardizzata. La combinazione tricolore divenne ufficiale proprio durante la rivoluzione, quando fu issata per la prima volta sul Palazzo Reale di Buda il 15 marzo 1848.
Dopo la sconfitta della rivoluzione nel 1849, la bandiera fu temporaneamente bandita dall’impero austro-ungarico. Tuttavia, con il Compromesso del 1867 che istituì la doppia monarchia austro-ungarica, il tricolore ungherese fu riconosciuto ufficialmente come simbolo nazionale, affiancato alla bandiera imperiale nei territori ungheresi.
Durante il periodo comunista (1949-1989), la bandiera ungherese fu modificata con l’aggiunta dello stemma socialista al centro, che includeva la stella rossa e simboli dell’agricoltura e dell’industria. Questa versione era profondamente impopolare tra la popolazione.
Durante la Rivoluzione Ungherese del 1956, i rivoltosi tagliarono simbolicamente lo stemma comunista dalle bandiere, lasciando un buco al centro come segno di protesta. Queste bandiere “bucate” divennero il simbolo della resistenza contro il regime sovietico.
Nel 1989, con la caduta del comunismo, l’Ungheria adottò nuovamente la bandiera tricolore semplice senza stemmi, ritornando al design originale del 1848. Dal 1° gennaio 2012, la legge ungherese regola rigorosamente l’uso e il rispetto della bandiera nazionale.

I tre colori della bandiera ungherese hanno interpretazioni storiche che si sono consolidate nel tempo, anche se non esiste una spiegazione ufficiale univoca codificata nella legge. La tradizione popolare e gli storici hanno attribuito diversi significati simbolici a ciascuna banda orizzontale.
La banda rossa superiore rappresenta tradizionalmente la forza, il coraggio e il sangue versato dai martiri ungheresi nelle numerose guerre per l’indipendenza. Alcuni storici collegano questo colore anche alla dinastia Árpád, che fondò il regno d’Ungheria nell’anno 1000 sotto Santo Stefano I.
La banda bianca centrale simboleggia la fedeltà, la lealtà e le virtù morali del popolo ungherese. Questo colore richiama anche i fiumi Danubio e Tibisco che attraversano il paese, oltre alle vette innevate dei Carpazi, che storicamente delimitavano i confini del regno.
La banda verde inferiore rappresenta la speranza per un futuro migliore e la fertilità delle pianure ungheresi, particolarmente la Grande Pianura Ungherese (Alföld) che costituisce una vasta porzione del territorio nazionale. Il verde richiama anche le colline e le foreste che caratterizzano le regioni settentrionali del paese.
La bandiera ungherese viene spesso confusa con quella italiana a causa della somiglianza nei colori. La differenza principale è nell’orientamento delle bande: orizzontali per l’Ungheria, verticali per l’Italia. Inoltre, il verde ungherese è leggermente più scuro rispetto a quello italiano.
Negli eventi sportivi internazionali, il tricolore ungherese è sempre presente con grande orgoglio. L’Ungheria ha una forte tradizione olimpica, particolarmente nel nuoto e nella pallanuoto, e gli atleti portano spesso fasce o accessori tricolori durante le competizioni.
La nazionale di calcio ungherese, conosciuta come “Aranycsapat” (Squadra d’Oro) negli anni ’50, ha reso famoso il tricolore in tutto il mondo sportivo. Anche oggi, i tifosi della squadra nazionale espongono enormi bandiere durante le partite casalinghe alla Puskás Aréna di Budapest.
Le City Card permettono di risparmiare sui mezzi pubblici e/o sugli ingressi delle principali attrazioni turistiche.
