Il Fiorino, la moneta ungherese

Il fiorino è la valuta dell’Ungheria, diviso in 100 filler. Il suo nome deriva dalla città di Firenze e potrebbe essere presto sostituito dall’Euro.

Il Fiorino, la moneta ungherese

Il fiorino è la valuta dell’Ungheria. È diviso in 100 filler, anche se questi oggi non sono più in circolazione. L’introduzione del fiorino, datata 1 agosto 1946, è stata un passo cruciale della stabilizzazione dell’economia del paese dopo la seconda guerra mondiale, tanto che la moneta è rimasta relativamente stabile fino al 1980.

Le origini

Il nome fiorino proviene dalla città di Firenze, dove le monete d’oro furono coniate a partire dal 1252 e venivano chiamate appunto fiorino d’oro. In Ungheria, il Florentinus, una moneta d’oro, venne utilizzata dal 1325 sotto Carlo I di Ungheria, e molti altri paesi vicini ne seguirono il suo esempio. In seguito fra il 1868 e il 1892 il fiorino divenne la moneta dell’impero austro-ungarico, conosciuta in tedesco come Gulden o Florin.

Il fiorino è stato reintrodotto il 1° agosto 1946, dopo che il pengő, moneta precedentemente utilizzata, fu reso quasi privo di valore dalla massiccia iperinflazione del 1945-1946.

Le monete originali

Nel 1946 vennero introdotte le monete in tagli da 2, 10, 20 filler e 1, 2, 5 fiorini. La moneta d’argento da 5 fiorini fu stampata solo l’anno successivo e poi ritirata dalla circolazione.

Nel 1948 furono introdotte le monete da 5 e 50 filler, mentre nel 1967 venne reintrodotta una moneta da 5 fiorini, seguita da una da 10 fiorini nel 1971 e da una da 20 fiorini nel 1982.

Nel 1946, i tagli da 10 e da 100 fiorini furono introdotti dalla Magyar Nemzeti Bank, ossia la Banca nazionale ungherese. Una nuova serie di banconote di qualità superiore da 10, 20 e 100 fiorini venne poi introdotta nel 1947-1948. Si sono aggiunti infine i tagli da 50, 500, 1000 e 5000 fiorini negli anni successivi.

La nuova serie di monete

Come detto il fiorino è stato suddiviso in 100 filler, paragonabili ad un centesimo. Con una nuova inflazione risalente stavolta agli anni ’90, essi furono rimossi dalla circolazione. Il fiorino infatti si era svalutato per l’introduzione nel paese di una economia di mercato. Soltanto agli inizi del 2000 questa discesa negativa si è fermata e il fiorino è stata dichiarato pienamente convertibile.

Nel 1992 venne quindi introdotta una nuova serie di monete in tagli da 1, 2, 5, 10, 20, 50, 100 e 200 fiorini. La moneta da 200 fiorini era per metà d’argento; questa fu ritirata nel 1998, in quanto il suo valore nominale stava diventando troppo basso rispetto al quantitativo di metallo prezioso che la componeva.

Soltanto nel 2009 è stata proposta una nuova moneta da 200 fiorini, con una base in metallo differente.

La nuova serie di banconote

Una nuova serie completamente ridisegnata da 200, 500, 1000, 2000, 5000, 10.000 e 20.000 fiorini è stata introdotta gradualmente tra il 1997 e il 2001. Tutte le banconote sono marchiate, e contengono una striscia di sicurezza verticale incorporata che le rende adatte anche per le persone non vedenti.

Ogni banconota raffigura un famoso principe, un sovrano ungherese o politico da un lato e un luogo o un evento correlato al personaggio dall’altro. In particolare:

  • 200 fiorini: Il re Carlo Roberto d’Angiò
  • 500 fiorini: il principe Ferenc II Ràkoczi
  • 1000 fiorini: il re Mattia Corvino
  • 2000 fiorini: il principe Gabriele Bethlen
  • 5000 fiorini: il politico e uomo d’affari Istvan Szechenyi
  • 10000 fiorini: il re Stefano I
  • 20000 fiorini: il politico Ferenc Deàk

Il possibile arrivo dell’Euro

In qualità di membro dell’Unione europea, l’obiettivo a lungo termine del governo ungherese potrebbe essere quello di sostituire il fiorino con l’euro, anche se non sembra probabile che ciò accada prima del 2020.

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